Zona Asi: le precisazioni del presidente del consorzio Martinelli

consorzio asi

consorzio Area Sviluppo Industriale – Bari

Dal dott. Emanuele Martinelli, presidente del Consorzio Asi di Bari, riceviamo la seguente richiesta di chiarimento in merito all’articolo apparso sul nostro sito il 18 maggio scorso su Lama Misciano. Di seguito l’intervento integrale diel dott. Martinelli:

Si fa riferimento alla nota del 18 maggio u.s. pubblicata sul sito “BariSudOvest” inerente il convegno dal tema: “Lama Misciano: tra passato e futuro della città” ed al quale ha partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Modugno dott. Domenico Gatti. A tal proposito si precisa che, nell’area in prossimità di Lama Misciano, questo Consorzio, nell’ambito delle proprie competenze e mostrando particolare sensibilità ed attenzione alla tutela ambientale, archeologica e paesaggistica della zona, ha realizzato opere sempre rigorosamente rispettose delle vigenti norme urbanistiche. Circa il presunto disinteresse degli amministratori che hanno rappresentato il Comune di Modugno in seno all’Assemblea del Consorzio Asi di Bari, non può sottacersi la totale disponibilità, da parte dei vertici dell’Ente consortile, a dare giusto ascolto alle motivate istanze della comunità modugnese.

A conferma di quanto fin qui dichiarato, si rammenta che, in precedenti circostanze, questo Ente ha inteso coinvolgere, ad esempio, l’Archeoclub di Modugno al fine di preservare il “Frantoio dell’Olio Rosso” ed ha  previsto la realizzazione di un parco archeologico, sui suoli già tutelati dal Pue consortile, per il quale ha anche richiesto i relativi finanziamenti alla Regione Puglia. Analoga attenzione è stata, altresì, prestata alla zona limitrofa allo stabilimento Merck Serono, conservata, preservata e valorizzata per le sue preesistenze di rilievo archeologico.

Om Modugno: sindacati rifiutano i 4 milioni offerti dall'azienda.

Ieri si è tenuto l’ultimo incontro tra i lavoratori della Om di Modugno ed i vertici dell’azienda. I rappresentanti sindacali dei lavoratori (per questi ultimi a maggio è scaduta la cassa integrazione, ndr), hanno visto cadere tutte le ipotesi avanzate in questi mesi. Ufficialmente l’azienda ha proposto di destinare solo 4 milioni di euro per prorogare la cassa integrazione per i 282 lavoratori della Om. In più ha presentato la possibilità per circa 70 tra impiegati ed operai di essere riassegnati in altre sedi del gruppo fuori dall’Italia. Un lavoratore rappresentante della Uil, che ha chiesto di rimanere anonimo, ci fa sapere che le sigle sindacali hanno rifiutato la proposta avanzata, quasi si trattasse di un aut-aut. Ci fa sapere, inoltre, che l’azienda ha comunicato la volontà di agevolare coloro che scegliessero di lasciare l’azienda. La proposta è stata rifiutata dalle sigle sindacali che chiedono quantomeno due anni di cassa integrazione. In più, ci fa sapere, in questi giorni le segreterie sindacali valuteranno una nuova proposta di acquisizione pervenuta di recente da parte di un’altra azienda. Al rifiuto da parte dei sindacati potrà seguire, dopo due mesi, l’invio delle lettere di licenziamento. Ai lavoratori, dunque, non resta che attendere l’incontro in programma l’11 giugno al Ministero dello Sviluppo Economico per poter sperare in una soluzione che, a quanto pare, sembra allontanarsi sempre più.

Imu: il sindaco Gatti scrive ai modugnesi

Il primo cittadino modugnese, insieme a Luigi Perrone, presidente dell’Anci Puglia, scrive:

Cara cittadina, caro cittadino,
la manovra finanziaria del governo Monti ha introdotto una nuova imposta: l’Imu sperimentale, che sostituisce e vale più del doppio della vecchia Ici.
La nuova imposta è però “municipale” solo nel nome, perchè di fatto è un imposta statale e patrimoniale e che nonostante gli aumenti rispetto alla vecchia ICI non porterà risorse aggiuntive nel bilancio del Tuo comune; anzi, tenuto conto dei tagli alle risorse, il tuo Comune avrà nel proprio bilancio solo il 73% del gettito della vecchia Ici, nonostante il prelievo immobiliare sulla cittadinanza aumenterà di oltre il doppio (il 133% rispetto all’ Ici 2011).
Il gettito totale dell’Imu sperimentale stimato dal Governo è oltre 21 miliardi di euro e di questi lo Stato ne incasserà oltre 13 miliardi, mentre i Comuni ne perderanno 2,5 miliardi in termini di tagli ai trasferimenti.
Ai Comuni è stato imposto di richiedere ai propri cittadini un’ imposta di molto superiore alla vecchia Ici, per sostenere il deficit pubblico in generale e senza che ciò comporti un centesimo in più per le proprie risorse.
Lo Stato, che già negli anni precedenti aveva imposto ai Comuni pesanti sacrifici, con quest’ultima manovra sull’Imu ha reso ancora più precari i bilanci locali e con essi la possibilità di continuare ad erogare servizi essenziali alla cittadinanza. Pensa ai servizi che il tuo Comune eroga: i servizi scolastici, i servizi agli anziani, ai bambini per gli asili nido, il trasporto pubblico e scolastico, i servizi ai giovani, alle famiglie, ma anche le spese per le manutenzioni delle strade e delle scuole, per il decoro urbano, per la biblioteca e per tutti i contenitori e iniziative culturali.

Siamo consapevoli della grande crisi che il Paese sta attraversando, non vogliamo sfuggire alle nostre responsabilità, nè scaricarle su altri. Il nostro contatto quotidiano con i problemi reali dei cittadini, delle famiglie e delle categorie economiche ci porta ad affrontare sul campo molte delle complesse questioni che ostacolano la fuoriuscita dell’Italia da questa crisi drammatica. Tuttavia, i Comuni Italiani, diversamente da altre pubbliche amministrazioni, hanno già dato un grande apporto al contenimento del debito pubblico, risultando negli ultimi dieci anni il settore pubblico più efficiente e che, più di tutti, ha finora contribuito ad arginare il deficit nazionale. Nel periodo 2007-2013 ai Comuni è stato chiesto (ed ottenuto) di ridurre le spese per oltre 13 miliardi di euro.
Molti comuni di fronte alla grave carenza di risorse dovranno ricorrere all’unico strumento a disposizione: la revisione delle aliquote dell’Imu e dell’addizionale comunale all’Irpef. Gli aumenti che in queste settimane sono in discussione presso molte Amministrazioni locali sono il risultato delle scelte governative che si sono aggiunte ai vincoli sui pagamenti a causa del Patto di Stabilità, impedendo la ripresa dell’economia locale senza riguardo per la situazione finanziaria effettiva del bilancio di ciascun Comune e del tuo in particolare.
Nel nostro Comune vogliamo continuare a garantire i servizi alle fasce più deboli della popolazione,
soprattutto a quei cittadini che in questi mesi di crisi cercano un aiuto proprio dal Comune.
Nel nostro comune vogliamo continuare ad investire le risorse, comprese quelle provenienti dall’Unione Europea, per lo sviluppo del territorio e vogliamo continuare a mantenere vive le nostre imprese, l’identità e le tradizioni della nostra comunità.
I nostri Comuni saranno costretti a dar corso ad ulteriori aumenti del prelievo fiscale, seppure nel rispetto dei principi di equità e di proporzionalità e lo faranno solo per sostenere servizi pubblici essenziali nella vita delle comunità locali.
È ora che il Governo si renda conto che la ripresa economica dell’Italia passa per la vicinanza dei Comuni italiani con i problemi dei cittadini e per la loro capacità di fare investimenti utili per le comunità che amministrano, sforzandosi di interpretare le esigenze dei cittadini e dei territori nelle diverse aree del Paese.
Nelle prossime settimane l’Anci (Associazione Nazione Comuni Italiani) Puglia e tutti i Comuni pugliesi si adopereranno per pubblicizzare le regole del calcolo dell’ Imu e semplificare gli adempimenti cui sono chiamati tutti i possessori di immobili (abitazioni, uffici, negozi e ogni tipo di fabbricato o terreno).
L’Imu include nella tassazione anche le abitazioni principali (quelle in cui il proprietario ha la sua dimora), che dal 2008 al 2011 sono state escluse dall’Ici, e si calcolerà sulla base di valori catastali fortementi rivalutati e che faranno aumentare considerevolmente il prelievo fiscale.
Il prossimo 16 giugno scade il termine per il pagamento della prima rata dell’Imu ad aliquota di base ed eventuali variazioni di aliquote dovranno essere prese in considerazione in occasione del conguaglio nel mese di dicembre 2012.
Il tuo Comune e l’Anci Puglia continueranno ad operare con tutte le energie possibili per informare i contribuenti e per assicurare un contatto diretto e continuativo tra il cittadino ed l’amministrazione comunale.

Ex cementeria: incontro promosso da 'Italia Giusta secondo la Costituzione'

“La vicenda della ex cementeria di Modugno è come quella della Fibronit di Bari, un luogo pericoloso per il quale da una parte ci sono i cittadini che chiedono tutele e dall’altra amministrazioni, di qualunque colore siano, che latitano”. Lo ha detto il presidente del comitato Fibronit di Bari, Nicola Brescia, comitato che in 13 anni di lotte contro la Fibronit, fabbrica di eternit che si trova in un’area centrale del capoluogo pugliese, è riuscito ad ottenere la messa in sicurezza d’urgenza e un piano di bonifica definitiva (approvato pochi mesi fa). Brescia ha parlato del pericolo della ex cementeria di Modugno in un incontro promosso dal movimento ‘Italia Giusta secondo la Costituzione’ e dalla rivista online ‘Sudcritica’, che da mesi hanno avviato una campagna a causa delle tonnellate di amianto dell’ex stabilimento, per le quali non è noto il piano di bonifica e smaltimento, e contro lavori di demolizione dei fabbricati che sono in corso senza che – secondo Italia Giusta – siano state adottate cautele per la ricaduta delle polveri e la loro diffusione attorno per chilometri.

Brescia ha sottolineato il gravissimo danno alla salute dei cittadini prodotto dall’amianto, a maggior ragione se accumulato in quantità rilevanti e in condizioni di deperibilità. “Dati ormai consolidati – ha sottolineato – ma che non hanno peso rispetto alle esigenze delle proprietà di evitare bonifiche costose e smaltimenti quasi impossibili per grandissime quantità di amianto”. D’altro canto, l’amministrazione comunale di Modugno – ha sottolineato tra l’altro Nicola Magrone, presidente del movimento Italia Giusta – per un verso, nega che l’amianto nell’ex cementeria costituisca un pericolo e, per un altro verso, nel “Documento di rigenerazione urbana” col quale ha ottenuto finanziamenti europei per circa tre milioni di euro dalla Regione Puglia definisce l’area una “polveriera ecologica”.

Un’altra analogia tra la vicenda Fibronit e quella della ex cementeria di Modugno Brescia l’ha rilevata nel desiderio “delle proprietà” di edificare in quelle aree, a maggior ragione se cospicue come è la Fibronit (100.000 metri quadrati) e come l’impianto di cemento-amianto di Modugno (65.000 metri quadrati). “Scavare in quelle aree – ha detto Brescia – diventa pericolosissimo, sempre per la diffusione delle polveri, al punto che a Bari si è finalmente deciso di ‘tombare’ tutto l’amianto e realizzare nell’area un parco”.
E la realizzazione di un parco pubblico è quanto chiede “Italia Giusta secondo la Costituzione” nell’area della ex cementeria per la quale, invece, esiste un progetto per la realizzazione di oltre 2.000 appartamenti di edilizia popolare, nonostante uno studio del Politecnico di Milano, che ipotizza nell’area l’inquinamento della falda acquifera, e una sentenza del Consiglio di Stato, secondo la quale non può essere modificato il piano regolatore che destina l’area a verde pubblico.
Per “Italia Giusta” anche a Modugno l’amianto ha già prodotto vittime: esiste – secondo il Movimento – un “legame epidemiologicamente verificato da esperti” tra l’inquinamento da amianto “e le numerose manifestazioni tra i cittadini modugnesi delle patologie e delle morti ad esso correlabili”.

Italia Giusta ha presentato sulla vicenda anche una denuncia alla procura della Repubblica, confluita in una megaindagine in corso a Bari sull’amministrazione comunale modugnese per appalti in edilizia: vi sono indagati per associazione per delinquere il sindaco Pd, Domenico Gatti, e numerosi consiglieri comunali del suo partito, compreso il presidente del consiglio comunale ed esponenti ex Udc. A quest’ultimo riguardo, Magrone ha ricordato che il 23 maggio Gatti – che è già imputato in un’altra vicenda giudiziaria – ha commemorato Falcone in una scuola: “Noi non siamo giustizialisti – ha detto Magrone – ma pretendiamo, come cittadini, che il sindaco spieghi alla cittadinanza le sue vicissitudini giudiziarie, eviti di porsi come portabandiera della lotta per la legalità ed abbia almeno il pudore di stare lontano da Falcone”.

All’assemblea ha partecipato anche Ivano Siciliani, esperto coltivatore di prodotti biologici. Numerosi gli interventi degli aderenti al movimento (tra gli altri, Pasquale De Santis, che ha coordinato l’incontro, Nicola Catucci, Giovanna Crispo, Giorgio Tarquini) e che hanno toccato vari aspetti della “mala amministrazione” a Modugno: dalla raccolta differenziata ferma a poco più del 10% (“una cifra irrilevant”) alla mancata tutela del paesaggio al nessun rimedio contro l’inquinamento da traffico e polveri sottili, al degrado di interi quartieri (“non solo le periferie ma anche il centro storico, tenuto in uno stato di abbandono e a rischio di crolli”), i servizi sociali (“inesistenti, nonostante uno stanziamento di due milioni di euro di qualche anno fa” e un progetto “finanziato e unico nel Sud Europa di assistenza per i tossicodipendenti”).

Asd Atletico Modugno Calcio a 5, tra bilanci e progetti futuri in fiocco rosa e non solo

calcio a 5 femminile modugnoCon l’arrivo della bella stagione e il consequenziale termine delle attività agonistiche, è tempo di bilanci e primi pensieri in vista della stagione futura. Non sfugge a questa regola non scritta nessuna società sportiva, compresa l’Asd Atletico Modugno del presidente Michele Sifanno orgoglioso per l’ottimo risultato conseguito dalle sue atlete.

“Se dovessi dare un voto alla stagione delle mie ragazze darei un bell’8 – dice –. Se lo meritano tutto, anche in virtù del fatto che è il secondo campionato disputato al cospetto di compagini molto più attrezzate di noi. Giocare con avversarie come il Five Molfetta o la Nuova Atletico Giovinazzo, corazzate blasonate che potrebbero giocare benissimo in categorie superiori, è davvero avvincente e soprattutto un’opportunità di crescita. Peccato per i ripetuti infortuni cha hanno caratterizzato la nostra annata, ma ciò nonostante abbiamo raggiunto un ottimo sesto posto. E’ vero che avevamo come obiettivo il migliorare la classifica dello scorso campionato (girone A composto da 10 squadre) quando raggiungemmo la quinta posizione, ma quest’anno (girone A composto da 12 squadre) giunti ad un punto della stagione con numerose assenze, non potevamo chiedere di più. Le mie atlete hanno dato davvero tutto e di questo le ringrazio infinitamente”.

E’ questa la lucida analisi sulla stagione appena conclusa del presidente Sifanno, che continua con un encomio anche al pubblico sempre caloroso e presente sugli spalti: “Sotto questo punto di vista siamo stati anche un po’ penalizzati dall’orario delle partite casalinghe, giocate il più delle volte la domenica mattina alle 9. L’ormai cronico problema legato alla carenza di strutture sportive e le tante partite delle tante discipline da disputare all’interno del palazzetto, poche volte ci ha permesso di giocare in notturna. Quando questo è capitato abbiamo sempre registrato il cosiddetto pubblico delle grandi occasioni”. Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, il numero uno biancoazzurro ha in riserbo tante novità.

“Innanzitutto – annuncia – punteremo a migliorare il risultato conseguito, rinforzando e puntellando la squadra portandola ad un organico di 15 giocatrici. In ottica societaria invece, numerose saranno le novità. In primis: un cambiamento all’interno dell’organigramma, con l’inserimento di figure importanti che possano dare un contributo sostanziale dal punto di vista dirigenziale. Inoltre, novità di quest’anno, targata Asd Atletico Modugno, affiliata Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale), è la partenza del ‘Campo estivo 2012’ aperto a ragazzi/e tra i 5 e i 16 anni con l’intento primario di avviarli all’attività agonistica, che si terrà presso la struttura ‘Campo dei fiori’. Progetto che si accosta alla già ben avviata scuola calcio, partita ad ottobre presso i ‘Campi Balsignano’”. Queste sono solo alcune delle novità e delle offerte proposte dall’Atletico, a cui non ci resta che augurare buone vacanze ed un in bocca al lupo generale per le sue attività e soprattutto per la prossima stagione.