Da "Azione e Tradizione" due proposte per la maternità e l'infanzia

Azione e Tradizione

Dopo tante notizie negative finalmente ne arriva qualcuna anche positiva. 

Questa volta a darla è Gianvito Armenise responsabile del movimento politico cattolico “Azione e Tradizione- Due Sicilie” di Modugno. Dal comunicato diramato si apprende come siano state indirizzate al sindaco Gatti, agli assessori al ramo e ai dirigenti competenti due proposte a tutela della maternità e dell’infanzia. Nel dettaglio Armenise spiega: “La prima prevede la riduzione del 50% dei ‘gettoni di presenza’ dei consiglieri comunali per la loro partecipazione alle sedute delle commissioni e dei consigli, nonché alla riduzione del 50% delle indennità di carica previste per sindaco ed assessori, sino al termine del mandato ed a far data dal 01/10/2012 per destinare tali risparmi in un apposito capitolo di bilancio a favore delle gestanti e delle neomamme per la copertura parziale delle spese mediche sostenute e per l’acquisto di prodotti di prima infanzia.”

“La seconda proposta, invece, – continua Armenise – chiede di individuare nel territorio comunale aree di sosta gratuite delimitate da ‘strisce rosa’ e disseminate in prossimità di punti ‘strategici’ come asili, scuole materne, farmacie, uffici comunali, Asl, ecc. fruibili da donne in gravidanza e da mamme con bambini in età prescolare sia alla guida che come passeggeri”. Tutto questo proprio perché i problemi delle donne e dei bambini sembrino non rientrare nei piani politici delle Amministrazioni comunali. Come se, dunque, i bambini fossero di serie b rispetto agli adulti. Ora le proposte ci sono. E non si dica che la cittadinanza attiva sa solo fare protesta. Ora c’è anche la proposta. La palla ora passa agli amministratori, nella speranza che l’ennesima buona idea non cada nel dimenticatoio.

Tino Ferrulli è il neo presidente della Consulta per l'ambiente.

Tino Ferrulli

Tino Ferrulli

I suoi progetti e speranze future.

Ora è ufficiale: Tino Ferrulli, presidente del Comitato Pro Ambiente, è il nuovo presidente della consulta per l’ambiente. E’ quanto emerge dal verbale pubblicato sul sito del Comune di Modugno relativo al secondo incontro della consulta svoltosi il 25 giugno scorso. Un riconoscimento importante per chi, come il comitato Pro Ambiente, si batte da ormai sei anni contro qualsiasi insediamento inquinante presente a Modugno. Queste le parole estratte dal verbale:”L’assemblea propone come Presidente il Sig. Tino Ferrulli, che viene successivamente eletto all’unanimità con voto palese.”

Come da regolamento, il Presidente neo-eletto designa quale Segretario della Consulta il Sig. Michele Sparapano, il quale accetta l’incarico. L’Assessore all’ambiente ricorda che “è compito del Presidente convocare la Consulta, formulare preventivamente l’ordine del giorno, presiedere e dirigere le relative riunioni, firmandone i verbali unitamente al Segretario”. Un dato importante è anche la designazione di Sparapano dell’associazione “Giovani Menti Attive” quale segretario. Un segnale, questo, che vede molti giovani affacciarsi in questioni politiche ed ambientali. Sulla sua nomina a presidente abbiamo incontrato Ferrulli che si è mostrato raggiante per questo ulteriore importante traguardo raggiunto dal comitato “Pro Ambiente“:” La Consulta, fortemente voluta e votata dal Consiglio Comunale,  costituisce senza alcun dubbio un organismo innovativo di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della Città di Modugno. La compongono le associazioni Giovani Menti Attive, Modugno in… Dignità, Città Plurale, Centro di Educazione Ambientale WWF, Piazza Pubblica e Comitato Pro Ambiente oltre all’assessore Di Ciaula e ai consiglieri Mastromarco e Tedeschi.  Per spiegare la rilevanza di questo organismo – continua Ferrulli – si pensi che nell’ultima seduta si è discusso del Regolamento Comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni, di eventuali pannelli fonoassorbenti in zona Porto Torres, degli ispettori ambientali e della raccolta degli oli vegetali. Sono solo alcuni degli argomenti trattati dai partecipanti che saranno oggetto di valutazione da parte del prossimo Consiglio Comunale.” Insomma argomenti davvero importanti e rilevanti per la città.

Quello della Consulta è il primo provvedimento concreto, la cui unica  prerogativa è quella del risanamento del territorio ed il miglioramento della qualità della vita. Infatti, seppur organo di consulenza, la Consulta svolge un ruolo fondamentale di orientamento rispetto all’attività dell’Amministrazione comunale. Circa poi i suoi obiettivi come presidente della consulta Ferrulli è chiaro: “E’ mio intendimento coinvolgere tutte le forze sociali ed economiche per assicurare la massima partecipazione nella programmazione delle politiche ambientali locali. Inoltre, tale organismo Istituzionale costituisce una opportunità per la cittadinanza consapevole per  proporre soluzioni ai numerosi problemi derivanti dalla necessità di risanare il territorio, negli ultimi anni oggetto di scempio ambientale. La Consulta si adopererà per proporre soluzioni finalizzate ad un miglioramento e vivibilità del territorio di Modugno”. Poi uno sguardo agli obiettivi imminenti: “Con la collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente – conclude Ferrulli – convocherò frequentemente la Consulta, stabiliremo regole certe e garantiremo la trasparenza degli atti ma soprattutto cercheremo di attuare quei sogni nel cassetto di cui la Città di Modugno ha assolutamente bisogno.”

Infine nella prossima seduta, in programma il 24 luglio, il neo presidente ha anticipato la trattazione della problematica dell’elettrodotto del Quartiere Cecilia, l’attività informativa sul metodo della raccolta differenziata porta a porta che il Comune si appresta ad avviare e, tra le proposte finalizzate  alla valorizzazione del territorio, una visita autoguidata a Lama Misciano, zona in cui insistono reperti archeologici di notevole interesse.

Bilancio consuntivo a Modugno

MODUGNO – Seduta fiume del Consiglio comunale per l’approvazione del rendiconto 2011, del regolamento per l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale volontario, del progetto di recupero del sito di Balsignano (variante spostamento blocco dei servizi).

RENDICONTO – E’ durata quasi un’ora la relazione dell’assessore al ramo, Paolo Marra; (è possibile leggere la relazione cliccando sul link a fianco). Subito dopo si è aperta la discussione, durata oltre 4 ore. Romito (Pdl): “Quello di Marra è stato un intervento politico e non tecnico. Da un assessore tecnico, conoscitore della materia, mi sarei aspettato solo una relazione tecnica. Mi chiedo se i conti comunali siano stati seguiti con approssimazione e se il consuntivo sia incerto come quello dello scorso anno”. Scelsi (PpV): “Dalla relazione di Marra abbiamo appreso che il Comune non può investire e che estinguere i mutui non è conveniente. Una relazione che poteva andar bene altrove ma non a Modugno che è tra i Comuni più ricchi, eppure è tra quelli che richiede meno fondi comunitari”. Scelsi poi è intervenuto sulle dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Carmine Viola che rappresentava in Giunta la Puglia per Vendola: “Si ha la sensazione di voler cambiare tutto per non cambiare nulla. La maggioranza è governata politicamente da Sel e Idv. Noi della Puglia per Vendola non diamo il nostro contributo alla maggioranza dimettendo l’assessore come il Pd ha fatto con Vacca. Da quando l’Udc è uscita dalla maggioranza chiediamo di sapere dove stiamo andando. La PpV lascerà l’aula: è l’ultimo tentativo per dire al sindaco di bloccare le bocce perché non sopportiamo più questa promiscuità, non sopportiamo più che le decisioni siano prese nelle stanze chiuse e non vogliamo più attendere il giudizio. Vogliamo essere partecipi di ogni decisione. Siamo ad una situazione di GATTIPARTI: Gatti parti dopo un anno oppure, Gatti fai partire questa amministrazione, programmiamo qualcosa di serio, evitiamo accordi tra singole persone, rappresentiamo i modugnesi con i modugnesi, torniamo ad ascoltare i cittadini e i consiglieri che, con non poca fatica e impegno, si sono fatti eleggere. Se continuiamo così tra due mesi non voteremo il bilancio. Non stiamo chiedendo nulla, non stiamo facendo caos che chiedere niente”. Dal canto suo il sindaco Mimmo Gatti risponde a Scelsi che si “tratta di cose vecchie”. Scelsi non ci sta: “Noi non siamo capaci di fare cose vecchie, ce l’abbiamo con chi sta condizionando questa maggioranza. Basta personalismi, vogliamo gente che si impegni notte e giorno. Ripartiamo dalla giunta politica, altrimenti non ci stiamo più. La PpV ringrazia Viola per quello che ha fatto, sebbene non abbia potuto contare su strumenti per innovare il settore urbanistico. Vado via dall’aula perché voglio bene ai modugnesi”. Vitucci (Udc): “Marra ha definito entusiasmante il bilancio. Vorrei ricordare all’assessore che siamo a Modugno non a Bruxelles. C’è un avanzo di bilancio di oltre 9 milioni di E, ma non è un dato reale perché è composto da 5,7 mln di disponibilità di cassa e da 3,6 mln di differenza tra residui attivi e passivi degli esercizi precedenti. Non sempre però i crediti sono esigibili, alcuni di questi sono risalenti addirittura al 1992. La domanda che ci poniamo è: l’Ente non è in grado di riscuotere questi crediti o c’è un’iscrizione disinvolta di questi residui fittizi? Ci preoccupa la nota dei Revisori dei Conti sulla scarsa attenzione dell’Amministrazione visti i debiti fuori bilancio. La storia dei debiti fuori bilancio, però, pare non sia ancora chiusa. La domanda che rivolgiamo a Marra è questa: cosa pensa di fare sulle considerazioni e le eccezioni avanzate dai Revisori dei Conti? Il rischio è che Modugno diventi un Comune povero”. La replica di Marra: “Intendo effettuare un censimento dei contenziosi per evitare l’emergere di altri debiti fuori bilancio. È anche vero, però, che abbiamo crediti latenti come quelli con Auchan”. Blasi (Sel): “Gli sprechi non possono essere più sostenuti. Bisogna rivedere i contratti e, se necessario, chiuderli. È necessario anche rendere più proficue le spese per i dipendenti”. Cramarossa (Pd) risponde a Scelsi: “Il Pd con le dimissioni di Vacca ha permesso al sindaco di scegliere liberamente gli assessori. Non è un atteggiamento remissivo né rinunciatario. La crisi politica c’è e bisogna prenderne atto. Se la minaccia di non votare il revisionale significa si fa così o si va a casa, il Pd dice al sindaco che se rinuncia alla politica di qualità saremo noi ad andar via. Le esibizioni muscolari servono a poco. Va tenuta alta la guardia. Da un anno la PpV è assente dalla maggioranza. Delle due l’una: o si partecipa alle riunioni di maggioranza e si accettano le proposte oppure ognuno si assuma le proprie responsabilità. Di certo noi non moriremo da democristiani”. Sulla relazione di Marra, Cramarossa non nasconde la propria soddisfazione: “Non volevo una relazione asettica per sottolineare il carattere tecnico dell’assessore. Dobbiamo fare di più per l’abbattimento dei costi”. Cavallo (MeP): “Non mi interessa se Marra sia un assessore politico o tecnico. Un dato è certo: non possiamo scaricare le criticità su Marra, ma lo stesso Marra era presidente dei Revisori dei Conti, quindi avrebbe dovuto tutelare gli amministratori. Il bilancio preventivo 2011 (che noi della minoranza non abbiamo votato) era falsato ora, invece, ora emerge tutto per correre ai ripari. È tutto molto strano. Scelsi ha ribadito che questa Amministrazione fa accordi con le persone e non con i partiti. Forse c’è qualche interesse sul Pug? Noi denunciamo che siamo di fronte ad un bilancio inattendibile e non veritiero. Ci chiediamo se in questo rendiconto siano stati inseriti tutti i debiti del Comune”. La risposta è affidata al presidente dei Revisori dei Conti Tetro: “Il Comune non è deficitario, ci sono solo due parametri che vanno oltre i limiti. Il bilancio è vero e attendibile, altrimenti non saremmo qui. È necessario tenere sempre sotto controllo la situazione dei residui, in modo da informare costantemente l’Amministrazione”. Vitucci (Udc): “Auspichiamo che si possa procedere da subito alla revisione dei residui attivi e passivi per avere contezza di quello che è esigibile e di quello che non lo è”. Del Zotti (Pd) ha proposto di rivedere i contratti, a partire da quello di Global Service. Di Ciaula (Pd): “Dall’assessore Marra abbiamo appreso che il Comune non può spendere a causa delle limitazioni imposte dalle leggi sovracomunali. Stasera sono stati utilizzati termini gravi mai ascoltati prima d’ora in quest’aula: malafede degli amministratori, dati non veri e inattendibili, residui attivi taroccati. Di fatto c’è che il debito fuori bilancio è stato sforato solo dell’1%”. Maurelli (MeP): “Come mai discutiamo del consuntivo e manca il dirigente, l’avvocato Carlucci? Non ci sentiamo tutelati e ci sentiamo presi in giro”. Risponde il sindaco Gatti: “L’avvocato Carlucci ha delegato all’ufficio Finanze, dando piene funzioni a tutti. Carlucci ha la responsabilità di tre settori e deve far fronte ad un sovraccarico di lavoro”. Maurelli (MeP) chiede al presidente del Consiglio Scippa di avere una copia della delega, ma non c’è. E attacca: “Non è possibile, non per incapacità dei delegati, discutere un bilancio consuntivo in assenza del dirigente che, peraltro, lo ha firmato”. Una sorta di aut-aut al sindaco arriva anche da Liberio (Api): “Diamoci 5 obiettivi, se non siamo d’accordo non voteremo il bilancio previsionale”. Il sindaco replica: “Non accetto ricatti da nessuno. Non c’è nessun singolo co
l quale abbia avuto rapporti, ho sempre parlato con i par6iti. Se non c’è più slancio lasciamo il posto a chi saprà fare meglio. Se la maggioranza ha i numeri si va avanti con serenità e consapevolezza di fare tutti tutti i giorni quello che si può e deve fare per la città”. Nessuno dei consiglieri ha però posto una domanda a dir poco importante: come mai si sono spesi oltre 300mila euro per la riscossione dei tributi se ci sono ancora 2 milioni di residui ancora da accertare?
Il punto all’odg è stato approvato con 14 sì (voto favorevole di Conserva del Gruppo Misto, chissà per quanto tempo ancora, dati i rumors sulla sua imminente adesione al Movimento Emiliano per la Puglia!) e 8 no.

ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO COMUNALE – La relazione dell’assessore all’Ambiente, Agostino Di Ciaula: “E’ un cambiamento importante che, per avere successo, ha bisogno di essere controllato e accompagnato per mano soprattutto nei primi passi di avvio. Oltre a questo, c’è da sottolineare che viviamo in un territorio frequentemente interessato da minacce ambientali di vario genere, che vanno dal bisogno di un contenimento vero e proprio dei rifiuti speciali e pericolosi su suoli pubblici e privati, all’inquinamento delle matrici ambientali di varia origine ed entità. È in questo contesto che si inserisce la figura dell’ispettore ambientale volontario comunale. Negli ultimi tempi le Amministrazioni comunali, in maniera sempre più frequente, per garantire un migliore servizio all’utenza per il corretto conferimento dei rifiuti e tutela del territorio, stanno prevedendo – nell’ambito dei propri regolamenti comunali – di affiancare all’azione svolta dai copri di Polizia municipale e dalle altre forze dell’ordine, questa figura che va adeguatamente formata in materia di tutela del territorio, gestione dei rifiuti, disposizioni in materia di regolamenti, ordinanze comunali in ambito ambientale e in materia sanzionatoria. Ci sarà un bando ed uno specifico corso con esame finale. Chi sarà ritenuto idoneo, con acquisite competenze specifiche, riceverà un decreto sindacale di nomina. Gli ispettori volontari ambientali saranno da ausilio alla Pm senza assolutamente essere considerati figure sostitutive. Per un’efficace intervento è sempre necessario che dietro al volontariato ci sia tutta l’autorevolezza delle istituzioni, la capacità di formulare il servizio e di gestire le procedure sanzionatorie. L’ispettore ambientale volontario comunale avrà funzione di ispezione e controllo sull’intero territorio comunale a supporto della Pm, ma potrà anche e proficuamente svolgere attività informative ed educative ai cittadini su modalità e corretto conferimento dei rifiuti, incentivando raccolta differenziata, riciclo e riduzione dei rifiuti. In questo senso già in altre realtà comunali si è dimostrato di riuscire a svolgere valida opera di prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danni all’ambiente, all’immagine e al decoro della città e danno economico alla comunità alla quale appartengono. Grande rilevanza ha l’attività di supporto agli organi preposti ai controlli: gli ispettori ambientali, grazie ad un apposito decreto sindacale di nomina quale agente accertatore, può svolgere funzioni di vigilanza, controllo e accertamento con capacità di sanzionare le violazioni ai regolamenti comunali e alle ordinanze sindacali relative al deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, concorrendo alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell’ambiente. Le modalità di gestione delle procedure sanzionatorie degli ispettori ambientali dovranno essere svolte in sintonia con il corpo di Polizia municipale e con l’ufficio Ambiente del Comune che dovranno esercitare il controllo e il coordinamento del servizio. La sfida che tutti noi chi accingiamo ad intraprendere per i prossimi mesi determinerà un deciso punto di svolta ed un cambiamento nei confronti di un passato che non ci piace. Come tutte le sfide impegnative è opportuno ricorrere a tutti gli strumenti e i meccanismi in grado di aumentare le possibilità di successo in tempi ragionevolmente brevi. Inoltre, la presenza nel nostro comune di splendidi esempi provenienti dalla società civile, sia in termini di volontariato e di senso civico che di sensibilità alle tematiche ambientaliste, portano a prevedere ad un facile successo di questa iniziativa”. Alla relazione di Di Ciaula è seguito il dibattito (durato un’ora e mezza, forse troppo visti i fini educativi della figura dell’ispettore ambientale volontario. Purtroppo abbiamo ancora bisogno di deterrenti per essere cittadini civili) per apportare modifiche al regolamento. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità.

Meeting in memoria del Capitano Pilota Umberto Oriolo

Atleti dell’areonautica militare

Panoramica campo scuola Bellavista

Intervento Gen. Chirico

Intervento Gen. Losito

Intervento Pres. Fidal Giliberto

cap. pil. Umberto Oriolo

Cap. Pilota Umberto Oriolo

VII MEETING DI ATLETICA LEGGERA INTITOLATO AL CAPITANO PILOTA “UMBERTO ORIOLO”

 

Giovedì 12 luglio si è svolto sul Campo Scuola “Bellavista” di Bari, alla presenza del Brigadier Generale Michele LOSITO, Direttore dell’Infermeria Principale di Bari Palese, in rappresentanza del Generale di Squadra Aerea Mario Renzo OTTONE, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3ª Regione Aerea, il VII Meeting Nazionale “Città di Bari” dedicato al Capitano Umberto Oriolo, pilota istruttore barese che il 16 giugno del 1994, mentre volava sui cieli di Melpignano (Lecce) con l’allievo sergente Paolo Ceccato, con altissimo senso del dovere, scelse eroicamente di non lanciarsi con il paracadute per evitare che il suo jet in avaria si schiantasse sul centro abitato.

Dopo aver rivolto un caloroso saluto a tutte le Autorità presenti, il Generale Losito ha sottolineato le numerose similitudini tra i piloti militari ed agonisti “L’Aviatore deve essere fisicamente preparato con l’allenamento costante seguendo regole ed abitudini di vita corretta, educandosi al sacrificio sia nei comportamenti quotidiani che nelle estreme situazioni. Il Capitano Oriolo può insegnarci molto perchè, seguendo la voce della propria coscienza, ha messo in pratica fino all’estremo, i valori di solidarietà e sacrificio per salvaguardare il bene degli altri anche a costo del proprio. E’ la testimonianza della prevalenza del bene comune sul bene del singolo; è la base per una società che possa ambire verso il futuro”.

Alla cerimonia di apertura del Meeting erano presenti i genitori del Capitano Oriolo, l’Assessore allo Sport del Comune di Bari, Ing. Elio Sannicandro, il presidente Regionale della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) Angelo Giliberto e il Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Bari Generale di Brigata Domenico Chirico.

Alle gare hanno partecipato 600 atleti appartenenti a società provenienti da tutta Italia di cui 12 dell’Arma Azzurra tutti in servizio presso il Centro Sportivo di Vigna di Valle.

La manifestazione ha rappresentato l’occasione per l’Aeronautica Militare e il Comitato Regionale della FIDAL di rafforzare la condivisione di principi ed ideali che contraddistinguono le realtà militari e sportive.

Il Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea è uno dei tre comandi di vertice della Forza Armata, il cui compito è quello di assicurare la selezione, il reclutamento, la formazione militare, culturale e professionale del personale dell’Aeronautica Militare.

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Cerimonia dell’alzabandiera

 

Il Comitato di quartiere “Le Monacelle” denuncia il forte stato di degrado della zona

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La Santa Famiglia – chiesa di San Giuseppe

Il Comitato di quartiere “Le Monacelle” continua la sua battaglia per la salvaguardia della zona. Il 9 luglio scorso, infatti, Gianvito Armenise responsabile del movimento politico-cattolico ‘Azione e Tradizione-Due Sicilie’ ha comunicato come da circa un mese “il Comitato di Quartiere ‘Le Monacelle’ di Modugno ha protocollato al Prefetto di Bari, ai Carabinieri di Modugno, alla Polizia Municipale di Modugno ed al sindaco di Modugno, una nota (sottoscritta da una ventina di firmatari) per evidenziare la grave situazione di allarme sociale che il quartiere sta vivendo ormai da troppo tempo. Questa si concretizza in tentativi di borseggio ai danni di anziane signore, una delle quali il 27 maggio scorso ha fatto ricorso alle cure mediche dopo essere stata scaraventata a terra riportando ferite alla testa”. Insomma una situazione che colpisce Modugno e specialmente il quartiere ‘Le Monacelle’ di criminalità a tutto spiano. 

“Inoltre – continua Armenise – l’intero quartiere appare dimenticato dalle Amministrazioni comunali. Evidenti i segni di degrado. Situazione di abbandono e disagio già a suo tempo segnalate dalla Segreteria Politica da ‘Azione e Tradizione – Due Sicilie’ che, nell’ottobre del 2010, aveva indirizzato all’allora sindaco Rana una petizione per la risoluzione delle problematiche ambientali e sociali che riguardavano il quartiere. Da allora nulla é stato fatto ed anzi la situazione é peggiorata: schiamazzi notturni che impediscono il riposo ad una popolazione in gran parte anziana, sporcizia, vandalismo, spaccio di sostanze stupefacenti, atti osceni in luogo pubblico. Sono solo alcune delle situazioni di malessere diffuso e di inciviltà che rendono invivibile l’intero quartiere da parte dei residenti”.

La battaglia, dunque, continua. Soprattutto quella relativa al mantenimento delle chiavi della Chiesa delle Monacelle e di cui ci siamo occupati in precedenti articoli. Armenise, a tal proposito, dal suo profilo facebook è molto eloquente e denuncia una stranezza accaduta proprio a Modugno: “Per mesi avevano accusato Michele Mangialardi dell’associazione musicale ‘Casavola’ di gestire da laico i locali della Chiesa delle Monacelle. Adesso si apprende che la Chiesa della Madonna delle Grazie a Modugno (sulla via per l’Auchan) appena restaurata é gestita anch’essa da un laico e che il 2 luglio é stata celebrata una ‘smessa’ da monsignor Ciavarella. Per il Mangialardi pubbliche accuse di connivenze con ‘sedevacantisti’, per l’altro laico onori e gloria. Due pesi e due misure? Mah…i modernisti che occupano le Chiese senza autorità alcuna sono proprio strani. Frattanto – conclude Armenise – la Chiesa delle Monacelle é più viva che mai. Alla faccia di chi ci vuole male”.